Agenda digitale. La Commissione avvia una consultazione sulla neutralità della rete

<p> La Commissione ha dato il via, il 30 giugno 2010, ad una consultazione sulle principali problematiche legate al concetto di neutralit&agrave; della rete. La consultazione &eacute; intesa a stabilire se &eacute; opportuno che i fornitori di servizi internet possano impiegare determinate pratiche per la gestione del traffico (dando priorit&agrave; ad un tipo di traffico internet rispetto a un altro), se tali pratiche possano creare problemi o avere effetti iniqui per gli utenti, se il livello di concorrenza tra i diversi fornitori di servizi internet e le disposizioni del nuovo quadro per le telecomunicazioni a favore della trasparenza possano essere sufficienti ad evitare questo tipo di problemi, dando ai consumatori maggiori possibilit&agrave; di scelta, e se l&#39;UE debba impegnarsi maggiormente per garantire l&#39;equit&agrave; del mercato interno o se spetti invece al settore prendere l&#39;iniziativa.</p>

Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea e responsabile per l'agenda digitale, ha annunciato ad aprile 2010 l'intenzione di avviare questa consultazione per approfondire il dibattito sulla neutralità della rete in Europa. Una relazione della Commissione sulla neutralità della rete, che dovrebbe essere presentata entro la fine di quest'anno, si baserà su questa consultazione. Tutte le parti interessate (fornitori di servizi e di contenuti, consumatori, imprese e ricercatori) sono invitati a rispondere alla consultazione entro il 30 settembre 2010. Una rete internet aperta e neutrale è alla base di numerosi obiettivi definiti nell'agenda digitale per l'Europa.


La gestione del traffico nella rete internet di oggi

Negli ultimi anni internet ha subito cambiamenti radicali; sempre più persone utilizzano connessioni veloci a banda larga e sono in aumento i servizi che richiedono capacità elevate di trasferimento dati, come la televisione via internet (IPTV) e la condivisione di video. Nel contempo sono emerse nuove tecnologie, come il protocollo VoIP (Voice over IP) che consente di telefonare sfruttando una connessione internet.

In questo contesto i fornitori di servizi internet hanno messo a punto degli strumenti per differenziare i siti web e le applicazioni a cui gli utenti accedono sulle loro reti, in modo da evitare congestioni e facilitare un uso più efficiente della rete. Si parla in questo caso di "gestione del traffico", che può servire ad assicurare che le reti funzionino correttamente e a fornire servizi avanzati come la internet TV, purché rispettino le disposizioni dell'UE e i clienti siano informati in merito alla qualità prevista del servizio. Allo stesso tempo però queste tecniche possono causare un rallentamento dell'accesso a servizi o applicazioni non prioritari, sia con una connessione fissa che mobile, o peggiorare la qualità di altri servizi. Secondo alcuni, trattare i flussi di dati in modi diversi può comportare rischi per gli utenti e mettere a repentaglio l'apertura di internet.

Al centro della consultazione

La consultazione pubblica, avviata  a fine giugno, è intesa a raccogliere opinioni sulla gestione del traffico internet in relazione alla neutralità della rete. La Commissione desidera capire meglio quali sono i problemi potenziali collegati ad alcune forme di gestione del traffico e appurare se le nuove norme nel settore delle telecomunicazioni sono sufficienti a fare fronte a tali difficoltà. Essa desidera inoltre raccogliere informazioni in merito agli aspetti tecnici ed economici e alla qualità del servizio, nonché appurare se le libertà dei cittadini sulla rete possano risultare compromesse.

Prossime tappe

  • La Commissione analizzerà le risposte fornite alla consultazione e le opinioni espresse in altri forum e presenterà, entro la fine del 2010, una comunicazione sulla neutralità della rete. La comunicazione esprimerà la posizione della Commissione in merito alla necessità di ulteriori azioni o orientamenti.

 

Sebbene il concetto di "neutralità della rete" non abbia una definizione precisa, vi è accordo nel ritenere che esso esprima l'idea che tutti i dati presenti su internet devono essere trattati allo stesso modo, indipendentemente dalla loro origine o destinazione. In generale, questo significa che gli utenti di internet devono poter avere accesso ai contenuti o alle applicazioni che scelgono.

La Commissione si è impegnata a esaminare attentamente la natura aperta e neutrale di internet – presupposto per una conclusione positiva del pacchetto di riforma delle telecomunicazioni dell'UE – e a riferire in merito al Parlamento europeo e al Consiglio dei ministri. La consultazione rientra tra le azioni con cui la Commissione intende dare seguito a questo impegno.

Secondo il nuovo quadro UE per le telecomunicazioni, spetta alle autorità nazionali stabilire i livelli di qualità minimi per i servizi di trasmissione in rete. Le nuove norme in materia di trasparenza stabiliscono inoltre che i consumatori devono essere informati, prima di firmare un contratto, in merito alla natura del servizio al quale si stanno abbonando, alle tecniche di gestione del traffico e alle loro ripercussioni sulla qualità del servizio, nonché ad altre eventuali limitazioni (limiti di larghezza di banda o velocità di connessione disponibili).

Il testo della consultazione è disponibile su internet.

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