Allargamento UE. La Commissione delinea le prossime fasi

Il 10 ottobre 2012 la Commissione europea ha raccomandato per la quarta volta di avviare i negoziati di adesione con l’ex Repubblica jugoslava di Macedonia e di concedere all’Albania lo status di paese candidato, una volta completate le riforme fondamentali.

La Commissione ha inoltre proposto di negoziare un accordo di stabilizzazione e di associazione (ASA) con il Kosovo, se compirà progressi in un certo numero di priorità a breve termine, e conferma che i preparativi della Croazia in vista dell’adesione procedono secondo i piani. La Commissione valuta poi, in una serie di relazioni, i progressi compiuti negli ultimi dodici mesi dagli altri paesi dei Balcani occidentali, dalla Turchia e dall’Islanda sulla strada dell’adesione all’Unione.
Le raccomandazioni sull’Albania, sul Kosovo e sull’ex Repubblica jugoslava di Macedonia, la prossima adesione della Croazia, il recente avvio dei negoziati di adesione con il Montenegro e lo status di paese candidato concesso alla Serbia - che dovrà soddisfare requisiti ben precisi prima di poter partecipare ai negoziati di adesione - dimostrano che, una volta attuate le riforme, l’UE rispetta gli impegni. Questi sviluppi positivi nei Balcani occidentali sono una prova inconfutabile del potere di trasformazione del processo di allargamento dell’UE. Per perfezionare questo processo, la Commissione propone di puntare i riflettori su una serie di obiettivi. In primo luogo rafforzare la governance democratica affrontando i problemi legati allo Stato di diritto ben prima dell’avvio dei negoziati. In secondo luogo aumentare la libertà di espressione e l’indipendenza dei media. In terzo luogo affrontare le questioni economiche sin dalle prime fasi del processo in modo da consolidare la stabilità economica e finanziaria e favorire la ripresa. La Commissione sottolinea infine che le questioni bilaterali vanno risolte il prima possibile per non bloccare il processo di adesione.

L’Unione condivide con l’Islanda un numero crescente di interessi, e non solo in materia di energie rinnovabili e cambiamenti climatici; la politica dell’Unione nella regione artica va infatti acquistando importanza strategica. I negoziati di adesione con l’Islanda procedono bene.

Il programma costruttivo varato per rilanciare le relazioni con la Turchia sta già dando i primi risultati. Il sostegno attivo della Turchia al programma costruttivo e alla prospettiva europea rimane fondamentale. La Commissione è però preoccupata per la mancanza di progressi sostanziali verso la piena osservanza dei criteri politici e il rispetto concreto dei diritti fondamentali rimane un problema serio in Turchia. Il paese deve adempiere integralmente gli obblighi derivanti dall’unione doganale e progredire verso la normalizzazione delle relazioni con Cipro. Queste due condizioni sono fondamentali e il loro rispetto potrebbe rilanciare i negoziati di adesione.
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