Approvate nuove norme UE in materia di inchieste e prevenzione degli incidenti aerei

La Commissione europea ha espresso in data 21 settembre 2011, soddisfazione per il voto a favore della nuova regolamentazione sulle inchieste e la prevenzione degli incidenti nell'aviazione civile, che apre la via a un accordo in prima lettura fra il Parlamento e il Consiglio. La nuova legislazione rafforzerà l'indipendenza e l'efficacia delle inchieste sugli incidenti aerei nell'UE, promuovendo la cooperazione fra le autorità inquirenti e garantendo un miglior controllo sull'attuazione delle raccomandazioni di sicurezza. La nuova normativa rafforza inoltre in modo significativo i diritti delle vittime degli incidenti aerei e dei loro familiari.

La nuova legislazione si basa sull'attuale direttiva 94/56/CE che stabilisce i principi fondamentali in materia di inchieste su incidenti e inconvenienti nel settore dell'aviazione civile, adottata già nel 1994. La cospicua esperienza frutto di questi principi può essere ora impiegata per migliorare e modernizzare il sistema europeo. Le attuali inchieste in materia di incidenti aerei richiedono una competenza più specializzata rispetto al decennio trascorso e a tal proposito è fondamentale una migliore condivisione delle risorse fra gli Stati membri. A tal fine la nuova regolamentazione stabilisce una Rete europea delle autorità investigative sulla sicurezza nel settore dell’aviazione civile, intesa come l'evoluzione logica della cooperazione informale in essere fra le autorità inquirenti degli Stati membri. La rete coordinerà tale cooperazione, fornendo consulenza alle autorità dell'UE in materia di sicurezza aerea e di attuazione del programma di lavoro annuale relativo ad attività quali la formazione degli investigatori o lo sviluppo di un sistema per condividere le risorse investigative.

La maggior parte delle inchieste sugli incidenti aerei dà luogo a raccomandazioni in materia di sicurezza volte a migliorare la sicurezza aerea e a garantire che non si ripetano incidenti analoghi. Ciascuna di queste raccomandazioni deve essere valutata dal proprio destinatario e deve ricevere una risposta entro il termine di 90 giorni. Sarà agevolato inoltre il controllo dell'attuazione delle misure di follow-up.

Il regolamento conferma ulteriormente il principio che lo scopo precipuo delle inchieste relative a un incidente è evitare incidenti futuri, senza attribuzione di colpe o responsabilità. A tal fine il regolamento attua norme internazionali sulla protezione delle informazioni riservate in materia di sicurezza aerea. Inoltre, il regolamento, pur lasciando immutate le prerogative delle corti nazionali e delle autorità giudiziarie competenti degli Stati membri, garantisce che gli investigatori abbiano accesso immediato agli elementi probatori e alle informazioni suscettibili di migliorare la sicurezza aerea. Impone infine agli Stati membri di garantire il coordinamento fra le inchieste sull'incidente e i procedimenti giudiziari.

È essenziale che, oltre a indagare su un incidente, siano attuate misure efficaci e immediate per aiutarle le vittime a superare il trauma. Il nuovo regolamento consentirà ai passeggeri, al momento di prenotare un volo, di indicare la persona da contattare in caso di emergenza. Imporrà altresì alle compagnie aeree di istituire un sistema per stilare un elenco di tutte le persone a bordo coinvolte in un incidente aereo, entro due ore dalla notifica dell'incidente. Infine, gli Stati membri e le compagnie dovranno elaborare piani di assistenza per le vittime degli incidenti dell'aviazione civile e i loro familiari.

Il nuovo regolamento prende in considerazione i mutamenti giuridici e istituzionali che sono avvenuti nell'UE dal 1994. In particolare, l'Agenzia europea della sicurezza aerea (EASA), istituita nel 2002, potrà, in condizioni rigorose che garantiscano l'assenza di conflitti di interesse, partecipare in veste di consulente tecnico alle inchieste sugli incidenti per garantire la sicurezza della progettazione dei velivoli.

Il sistema di sicurezza aerea dell'UE si basa sulla stretta collaborazione fra la Commissione, l'EASA, l'Eurocontrol, le autorità aeronautiche nazionali, i costruttori aerei, le compagnie e le altre imprese del settore. Nel corso degli anni è stata rafforzata la politica in materia di sicurezza aerea dell'UE. Fra i risultati principali si possono annoverare le norme comuni di sicurezza per tutti gli operatori europei, l'istituzione dell'EASA e un elenco comune di linee aeree non sicure le cui attività sono vietate o soggette a restrizioni nell'UE. La Commissione collabora inoltre attivamente con l'Organizzazione internazionale dell'aviazione civile (ICAO) e con autorità aeronautiche estere per migliorare la sicurezza aerea a livello mondiale.

Per saperne di più sulla politica in materia di sicurezza aerea dell'UE, consultare il portale Europa.
 

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