La Commissione europea lancia il portale europeo della giustizia elettronica

L'Unione europea ha lanciato, il 16 luglio 2010, il portale europeo della giustizia elettronica, uno sportello unico online per accedere alla giustizia in tutta l'UE. Il sito web, disponibile in 22 lingue, aiuta a trovare risposte alle questioni giuridiche transnazionali che cittadini, imprese, avvocati e magistrati possono porsi e promuove la comprensione reciproca dei diversi sistemi giuridici, contribuendo alla creazione di uno spazio unico di giustizia.

Con oltre 12 000 pagine di contenuti, la prima versione del portale fornisce informazioni e link sulle leggi e sulle prassi di tutti gli Stati membri (ad esempio, informazioni sul patrocinio a spese dello Stato, sulla formazione giudiziaria e sulla videoconferenza, e link a banche dati giuridiche e a registri fallimentari e immobiliari online). Gli oltre 10 milioni di cittadini coinvolti ogni anno in procedimenti giudiziari transnazionali avranno ormai tutte le informazioni utili a portata di mano.

Il sito si rivolge a:

  • i cittadini che cercano informazioni sul funzionamento dei sistemi giuridici dei 27 Stati membri dell'UE. Essi possono infatti informarsi rapidamente su questioni riguardanti la vita quotidiana: divorzio, decesso, liti o perfino trasloco. Possono inoltre trovare un operatore della giustizia in un altro paese e ottenere informazioni su come evitare procedimenti giudiziari costosi tramite la mediazione, presso quale sede avviare un procedimento, quali sono le regole sul diritto nazionale applicabile e chi può beneficiare del patrocinio a spese dello Stato;
  • a avvocati, notai e magistrati, che possono accedere a banche dati giuridiche, contattare colleghi tramite le reti giudiziarie o trovare informazioni sulla formazione giudiziaria o sulle videoconferenze transnazionali;
  • alle imprese, che troveranno link ai registri fallimentari e immobiliari e informazioni sulla legge applicabile ai procedimenti transfrontalieri.

L'accesso all'informazione – spesso ostacolato dalle barriere linguistiche - è reso agevole grazie al formato multilingue del portale: i contenuti sono infatti forniti in 22 lingue ufficiali dell'Unione. I link presenti nel sito dirigono gli utenti verso i siti di informazione nazionali degli Stati membri.

La partecipazione di magistrati e operatori della giustizia – notai, avvocati, ufficiali giudiziari e mediatori – è essenziale per il successo del portale, e vari progetti sono in corso (ad esempio quello sull'identificatore europeo della giurisprudenza (ECLI), diretto a facilitare l'accesso alla giurisprudenza nazionale e dell'Unione nei casi transfrontalieri).

La Commissione, che gestisce il sito, continuerà a lavorare fianco a fianco con gli Stati membri per arricchire gradualmente i contenuti e sviluppare nuove funzionalità.

L'odierno lancio del portale costituisce la prima tappa verso lo sviluppo di un portale multilingue in grado di semplificare la vita dei cittadini, delle imprese e degli operatori della giustizia in Europa.

Nei prossimi anni il sito verrà arricchito di nuove informazioni, strumenti e funzioni. Già nei primi mesi del 2011 verranno aggiunte le schede sui diritti della difesa e delle vittime in tutti gli Stati membri dell'UE, con informazioni su come ogni sistema regolamenta ad esempio le infrazioni stradali. Le schede costituiranno un riferimento di base per gli operatori della giustizia e per i cittadini.

Le future versioni del portale consentiranno inoltre, nei casi transfrontalieri, di avviare il procedimento europeo per le controversie di modesta entità e di chiedere un'ingiunzione di pagamento online, rendendo così più efficaci i dispositivi giuridici di cui dispone l'Unione. Il portale offrirà inoltre un facile accesso ai registri fallimentari, immobiliari e delle imprese, consentendo alle imprese di ridurre i costi grazie a procedure giuridiche online più immediate e semplificate. Gli organi giurisdizionali potranno trattare online richieste transfrontaliere e comunicare con attori e convenuti in singoli casi e con organi giurisdizionali di altri Stati membri.

Sono inoltre in corso i preparativi per il lancio, entro il 2013, di uno strumento che agevolerà la ricerca di un legale: tramite il portale sarà così possibile trovare, ad esempio, un avvocato di lingua tedesca specializzato in diritto di famiglia o in pratiche di divorzio in Ungheria.

Sono previsti anche notevoli progressi per superare gli ostacoli esistenti all'interoperabilità in tutta l'Unione della firma elettronica, dell'identità elettronica e dei pagamenti elettronici. Il superamento di questi ostacoli è fondamentale per la piena realizzazione di diversi progetti in corso, quali l'ingiunzione di pagamento europea e il procedimento europeo per le controversie di modesta entità.

Una tabella di marcia sulla giustizia elettronica fornisce ulteriori informazioni sulle attività previste entro il 2013.

Per ulteriori informazioni consultare:

  • il video sul portale europeo della giustizia elettronica e B-roll per i giornalisti dell'audiovisivo;
  • il sito web della Presidenza belga del Consiglio dell’Unione europea;
  • il sito web della sala stampa online della Direzione Generale Giustizia e Affari interni della Commissione europea;
  • la Homepage di Viviane Reding, Vicepresidente e Commissaria per il portafoglio Giustizia, diritti fondamentali e cittadinanza.
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