Condizioni di lavoro. Il CESE chiede un'armonizzazione verso l'alto

<p> L&#39;armonizzazione&nbsp;verso l&#39;alto delle condizioni di lavoro dovrebbe costituire una priorit&agrave; per l&#39;UE. La salute e la sicurezza sul lavoro sono infatti elementi cruciali per promuovere la crescita e la produttivit&agrave;. &Egrave; quanto ha dichiarato Leila Kurki, presidente della sezione specializzata Occupazione, affari sociali, cittadinanza del Comitato Economico e Sociale europeo (CESE).</p>

La dichiarazione, pronunciata nel corso della conferenza organizzata oggi a Barcellona dalla presidenza spagnola, è una risposta alla pubblicazione di una ricerca europea secondo cui il 35% dei lavoratori considera che il lavoro metta a repentaglio la propria salute e la propria sicurezza.

L'indagine, condotta dalla Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, indica che le cattive condizioni di lavoro hanno conseguenze negative sulla salute di milioni di lavoratori europei.

 

A partire dal 2012 dovrebbe essere lanciata nuova strategia che dovrebbe prevedere un obiettivo analogo di riduzione delle malattie da lavoro. Il successo della nuova strategia dipenderà dalla leadership della Commissione europea, dall'efficacia dei meccanismi di applicazione e dalla volontà degli Stati membri di elaborare e attuare le strategie nazionali. I gruppi prioritari, ad esempio i lavoratori disabili, le donne, i lavoratori più anziani, i giovani lavoratori e i lavoratori immigrati, dovrebbero essere i destinatari di norme, politiche e azioni di sostegno specifiche, ha ricordato la presidente Kurki.

Un sostegno particolare nell'ambito della strategia va altresì attribuito alle piccole e medie imprese.

 

Le malattie muscolo-scheletriche continuano ad essere le patologie più frequenti sul posto di lavoro. "La recente ricerca mostra che l'incidenza di tali malattie tende ad aumentare tra i lavoratori più giovani e questo è un dato preoccupante", ha sottolineato la presidente Kurki.

 

La nuova strategia dovrebbe infine attribuire importanza al dialogo sociale in quanto strumento essenziale per garantire la salute e la sicurezza sul lavoro. Il dialogo sociale è fondamentale per creare una vera e propria cultura della prevenzione sul posto di lavoro, per assicurare la formazione in materia di salute e sicurezza e per mettere a punto adeguati programmi di formazione destinati ai dirigenti e al personale responsabile di tali questioni.