Fondo per la gestione integrata delle frontiere (IBMF) 2021-2027 (proposta)

Azioni: 

Le principali caratteristiche del nuovo Fondo sono le seguenti:

  • Una giusta serie di priorità:
    • Rafforzamento delle frontiere esterne dell'Europa: Il nuovo Fondo si baserà sul lavoro svolto negli ultimi anni e lo porterà avanti, al fine di proteggere meglio le frontiere dell'UE predisponendo la guardia di frontiera e costiera europea, verifiche sistematiche alle frontiere e nuovi sistemi informatici su larga scala ed interoperabili, incluso un futuro sistema di ingressi/uscite. I finanziamenti saranno destinati alla lotta contro il traffico di migranti e contro la tratta degli esseri umani, così come all'intercettazione e al fermo delle persone che costituiscono delle minacce, al sostegno alle operazioni di ricerca e soccorso in mare, alle attrezzature e alla formazione delle guardie di frontiera, e all'apporto di un rapido supporto operativo agli Stati membri sotto pressione;
    • Una politica in materia di visti più solida e più efficace: Il Fondo garantirà anche che la politica dell'UE in materia di visti continui ad evolversi e a modernizzarsi, rafforzando nel contempo la sicurezza e attenuando i rischi di migrazione irregolare;
  •  Sostegno agli Stati membri: Il nuovo Fondo destinerà 4,8 miliardi di euro a finanziamenti a lungo termine per sostenere le misure adottate dagli Stati membri in materia di gestione delle frontiere e la politica in materia di visti. I finanziamenti rispecchieranno chiaramente le esigenze degli Stati membri, e un riesame intermedio terrà conto di nuove o ulteriori pressioni. Ogni Stato membro riceverà una somma fissa di 5 milioni di euro, e il resto sarà ripartito sulla base del carico di lavoro, della pressione e del livello di minaccia alle frontiere esterne terrestri (30%), alle frontiere esterne marittime (35%), negli aeroporti (20%) e negli uffici consolari (15%);
  • Una risposta flessibile e rapida: 3,2 miliardi di euro saranno destinati a sostegni mirati per gli Stati membri, a progetti a livello dell'UE, e ad affrontare necessità urgenti. Il nuovo Fondo è stato concepito per garantire una flessibilità sufficiente che permetta di apportare finanziamenti di emergenza agli Stati membri quando necessario e di affrontare priorità nuove e cruciali quando emergono;
  • Migliori attrezzature per il controllo doganale alle frontiere esterne:Il nuovo Strumento destinerà 1,3 miliardi di euro per aiutare gli Stati membri nell'acquisto, nella manutenzione e nella sostituzione di attrezzature doganali di punta come nuovi scanner, sistemi automatizzati di riconoscimento delle targhe, squadre di cani da fiuto e laboratori mobili di analisi di campioni;
  • Rafforzamento delle agenzie incaricate della gestione delle frontiere dell'UE: Al di fuori di questo Fondo, e da presentarsi separatamente, più di 12 miliardi di euro saranno destinati a rafforzare ulteriormente l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera ed EU-LISA.
Obiettivi: 

Nel prossimo periodo di programmazione l'attuale Strumento per la gestione delle frontiere e i visti nell'ambito del Fondo Sicurezza interna sarà inserito in un nuovo fondo, il Fondo per la gestione integrata delle frontiere (IBMF), che comprenderà a sua volta un altro nuovo strumento: lo Strumento relativo alle attrezzature per il controllo doganale.
Il nuovo strumento mira a rafforzare le frontiere comuni dell'UE, in particolare grazie alla guardia di frontiera e costiera europea, che continuerà ad essere una grossa priorità.

Finanziamento: 

Per il prossimo periodo di programmazione la Commissione ha proposto ne ora di raddoppiare i finanziamenti in maniera generalizzata, con 10,4 miliardi di euro per la migrazione, 9,3 miliardi di euro per la gestione delle frontiere, 2,5 miliardi di euro per la sicurezza interna e 1,2 miliardi di euro per la disattivazione sicura delle attività nucleari in alcuni Stati membri, raggiungendo così complessivamente oltre 23 miliardi di euro.

 

Inoltre, il sostegno alle agenzie dell'UE per la sicurezza, la gestione delle frontiere e la migrazione sarà aumentato da 4,2 miliardi di euro a 14 miliardi di euro.

 

La dotazione totale di 9,3 miliardi di € del Fondo per la gestione integrata delle frontiere sarà ripartita come segue:

  • 4,8 miliardi di € di finanziamenti a lungo termine per sostenere le misure di gestione delle frontiere e la politica dei visti degli Stati membri, suddivisi tra un'assegnazione iniziale del 50%, pari a 4 miliardi di €, agli Stati membri e un adeguamento a metà percorso del 10%, pari a 0,8 miliardi di €, per tenere conto di eventuali pressioni nuove o supplementari;
  • 3,2 miliardi di € (40%) per uno "strumento tematico" destinato al sostegno mirato agli Stati membri, a progetti a livello di UE e alle necessità urgenti, i cui fondi saranno elargiti lungo tutto il periodo di finanziamento;
  • 1,3 miliardi di € per lo Strumento relativo alle attrezzature per il controllo doganale.

I finanziamenti assegnati agli Stati membri rispecchieranno precisamente le rispettive esigenze. Ogni Stato membro riceverà un importo fisso di 5 milioni di € all'inizio del periodo di programmazione, mentre il resto sarà distribuito in funzione del carico di lavoro, della pressione subita e del livello di minaccia alle frontiere esterne terrestri (30%), alle frontiere esterne marittime (35%), negli aeroporti (20%) e negli uffici consolari (15%).

 

Inoltre, 157,2 milioni dei 4,8 miliardi di € destinati agli Stati membri saranno riservati al regime di transito speciale a sostegno della Lituania.

Ogni Stato membro riceverà un importo fisso di 5 milioni di € all'inizio del periodo di finanziamento, al quale si aggiungeranno dotazioni individuali basate su una valutazione delle necessità più urgenti. La valutazione sarà eseguita nuovamente a metà percorso.

 

Per ciascuno Stato membro si terrà conto di quanto segue:

 

  • la lunghezza delle rispettive frontiere esterne terrestri e marittime dell'UE e il carico di lavoro (basato sul numero di attraversamenti e di ingressi rifiutati) che lo Stato membro gestisce, considerando anche il livello di minaccia (sulla base di una valutazione della vulnerabilità svolta dall'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera);
  • il carico di lavoro presso gli aeroporti del paese (basato sul numero di attraversamenti e di ingressi rifiutati);
  • il numero di uffici consolari del paese e il carico di lavoro (basato sul numero di domande di visto).

I calcoli saranno basati sui dati statistici raccolti da Eurostat, dall'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera e dagli Stati membri nei tre anni (36 mesi) precedenti l'entrata in applicazione del nuovo bilancio.

 

Oltre alle loro dotazioni gli Stati membri riceveranno nel corso del periodo di programmazione, sulla base dei calcoli di cui sopra, finanziamenti mirati aggiuntivi per priorità tematiche o in risposta a necessità urgenti, nell'ambito dello "strumento tematico".

 

Poiché il prossimo bilancio a lungo termine è destinato a coprire il periodo dal 2021 in poi, non è possibile predire oggi i futuri dati. Una ripartizione basata sui dati odierni offrirebbe un quadro distorto e non presenterebbe gli importi che saranno effettivamente assegnati.

 

Oltre ai 9,3 miliardi di € nell'ambito del Fondo per la gestione integrata delle frontiere, più di 12 miliardi di € (da presentare separatamente) saranno destinati a rafforzare l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (finanziando fra l'altro il nuovo corpo permanente di circa 10 000 guardie di frontiera) ed eu-LISA (l'Agenzia europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia).

Durata: 

2021-2027

Documentazione: 

Brochure: securing the EU's external borders

Proposta di regolamento per lo Strumento relativo alle attrezzature per il controllo doganale

Proposta di regolamento per il sostegno finanziario alla gestione delle frontiere e dei visti

Financial support for border management and visa

 

 

Tipo programma: 
2021-2027