Fondo per la sicurezza interna (ISF) 2021-2027 (proposta)

Azioni: 

La sicurezza è una questione trasversale che tocca vari settori strategici. Benché il futuro Fondo Sicurezza interna sia uno strumento finanziario specifico nel settore della sicurezza, esso collaborerà più efficacemente con altri fondi dell'UE, quali

  • il Fondo asilo e migrazione
  • il Fondo gestione integrata delle frontiere, che comprendono anch'essi elementi di sicurezza.

Ciò consentirà agli Stati membri di affrontare questioni di sicurezza in maniera più esaustiva, sviluppando la preparazione nazionale alle emergenze, a tutti i livelli e in tutti i settori.

il futuro Fondo Sicurezza interna, esso corrisponde strutturalmente all'attuale strumento “Polizia” del Fondo Sicurezza interna.

 

l futuro Fondo per la sicurezza interna (ISF) non propone dotazioni specifiche in base a priorità o obiettivi. I problemi di sicurezza sono in continua evoluzione e gli Stati membri si trovano nella posizione migliore per individuare le loro esigenze al fine di rispondere alle priorità in materia di sicurezza. Ciascuno Stato membro dovrà garantire — e la Commissione dovrà confermare — che le priorità affrontate nell'ambito dei loro programmi nazionali siano coerenti con le priorità e le sfide dell'Unione nel settore della sicurezza e vi rispondano adeguatamente.

 

Nell'ambito dei loro programmi nazionali, agli Stati membri verrà assegnato il 50 % della dotazione totale del Fondo fin dall'inizio, per un importo pari a 1,25 miliardi di €. Una maggiorazione fissa del 10 %, per un importo pari a 0,25 miliardi di € dal finanziamento complessivo, sarà versata a medio termine. Il rimanente 40 % del bilancio complessivo, pari a 1 miliardo di €, sarà periodicamente destinata a priorità specifiche negli Stati membri. Questa flessibilità consente agli Stati membri di utilizzare i fondi disponibili in funzione delle loro esigenze reali e di reagire rapidamente alle nuove sfide in materia di sicurezza e di emergenza.

 

Ciascuno Stato membro all'inizio del periodo di programmazione riceverà un importo fisso una tantum di 5 milioni di € per garantire una massa critica, maggiorato di un importo che varia in base a una chiave di ripartizione ponderata in funzione dei seguenti criteri:

 

  • 45 % in misura inversamente proporzionale al prodotto interno lordo;
  • 40 % in proporzione della popolazione nazionale; 
  • 15 % in proporzione dell'estensione del territorio nazionale.

Mentre il Fondo Sicurezza interna (ISF) sarà lo strumento dell'Unione specifico per il settore della sicurezza, una maggiore coerenza ed efficienza sarà ricercata con altri fondi UE che comprendono elementi di sicurezza. La complementarità dovrebbe essere garantita, in particolare, con:

  • Il Fondo Asilo e migrazione e il Fondo per la gestione integrata delle frontiere, nelle misure di sorveglianza delle frontiere quali l'individuazione del contrabbando di merci illegali, esplosivi, precursori, la migrazione illegale e i controlli di sicurezza alle frontiere esterne essi sono fondamentali per mantenere la sicurezza generale dell'UE;
  • I fondi della politica di coesione,
  • il programma aOrizzonte Europa, il programma Europa digitale, il programma Diritti e valori, il programma Giustizia, tutti comprendono un elemento destinato alla sicurezza, ad esempio, l'investimento nella ricerca in materia di sicurezza e la protezione adeguata alle vittime di reato;
  • Il Fondo sociale europeo + comprende anche elementi di sicurezza, nell'ambito della politica in materia di droga, sicurezza delle infrastrutture e spazi pubblici, la cibersicurezza e la prevenzione della radicalizzazione;
  • Il Fondo InvestEU può anche svolgere un ruolo fondamentale per aumentare la sicurezza degli investimenti in infrastrutture in tutta l'Unione e la sicurezza dei sistemi informatici, grazie ad attrezzature che rafforzano la cibersicurezza.

Si troverà un'ulteriore complementarità con altre azioni esterne all'Unione sostenute dagli strumenti di assistenza esterna dell'Unione.

 

lcune azioni non potranno essere finanziate dal futuro Fondo per la Sicurezza Interna in quanto alcune misure sono di esclusiva competenza degli Stati membri e l'UE non può sostenerle mediante finanziamenti dall'ISF. Tali misure comprendono:

  • misure limitate al mantenimento dell'ordine pubblico a livello nazionale;
  • misure riguardanti l'acquisto o la manutenzione delle apparecchiature, mezzi di trasporto o strutture standard degli organismi di contrasto e di altre autorità competenti;
  • misure a fini militari o di difesa;
  • attrezzature di cui almeno uno degli scopi è il controllo doganale;
  • attrezzature coercitive, ivi compresi armi, munizioni, esplosivi e manganelli anti-sommossa, eccetto per finalità di addestramento.
Obiettivi: 

Il futuro Fondo Sicurezza interna sarà incentrato su tre nuovi obiettivi:

  • aumento dello scambio di informazioni;
  • intensificazione delle operazioni congiunte transfrontaliere;
  • rafforzamento delle capacità per contrastare e prevenire la criminalità

Inoltre comprenderà:

  • Maggiore flessibilità e migliore risposta alle emergenze: Il nuovo fondo è stato concepito per garantire una flessibilità sufficiente a convogliare i finanziamenti di emergenza agli Stati membri quando necessario e affrontare le nuove priorità man mano che emergono. Un importo pari a 1 miliardo di € del Fondo sarà riservato ai problemi di sicurezza imprevisti, il che rende il fondo adeguato alle esigenze degli Stati membri e pronto a reagire rapidamente alle situazioni di emergenza; 
  • Un maggiore coordinamento in tutte le politiche dell'UE: La sicurezza è una questione trasversale che tocca vari settori strategici. Il futuro Fondo Sicurezza interna è uno strumento finanziario specifico nel settore della sicurezza, collaborerà più efficacemente con altri fondi dell'UE, quali il Fondo asilo e migrazione e il Fondo gestione integrata delle frontiere, che comprendono anch'essi elementi di sicurezza. Ciò consentirà agli Stati membri di affrontare questioni di sicurezza in maniera più esaustiva, sviluppando la preparazione nazionale alle emergenze, a tutti i livelli e in tutti i settori. Inoltre, il finanziamento comprenderà il sostegno alla riduzione della domanda di droga, ad esempio, attraverso campagne di sensibilizzazione. Le misure di riduzione della domanda di droga sono attualmente contemplate dal programma "Giustizia".
  • Forte dimensione esterna: la sicurezza è un problema mondiale e la possibilità di vivere al sicuro al nostro interno dipende dalle azioni che conduciamo al di là delle frontiere dell'UE. L'ISF continuerà a sostenere iniziative in paesi terzi, garantendone la perfetta complementarità con le priorità della sicurezza interna dell'Unione e con gli obiettivi generali perseguiti nei paesi interessati.

    Potenziamento delle agenzie dell'UE: al di là del fondo citato, in una proposta che sarà presentata separatamente un importo attorno agli 1,1 miliardi di € sarà destinato al potenziamento delle agenzie dell'UE che si occupano di sicurezza:

    • Agenzia per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol)

    • Agenzia per la formazione delle autorità di contrasto (CEPOL)

    • Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (EMCDDA).

Finanziamento: 

Il futuro ISF sarà basato su una ripartizione 60 %-40 %. Ciò significa che:

  • 1,25 miliardi di € del Fondo saranno assegnati agli Stati membri fin dall'inizio (con un successivo versamento intermedio di 250 milioni di €), il che consentirà loro di effettuare investimenti a lungo termine in materia di sicurezza;
  • il restante 40 %, vale a dire 1 miliardo di €, sarà riservato allo «strumento tematico» e destinato a un sostegno mirato affinché reagiscano in modo più efficace in caso di emergenza e di problemi di sicurezza imprevisti. 

 

 

 

 

Altre scadenze: 

 

 

 

Durata: 

2021-2017

Documentazione: 

Brochure: Verso un'Europa resiliente alle future sfide della sicurezza
Proposta di regolamento del Fondo per la Sicurezza Interna

Tipo programma: 
2021-2027