Gestione della migrazione: la Commissione sviluppa una proposta informale sulla creazione di "centri controllati" e sulle possibili misure da adottare per le intese regionali sugli sbarchi

A seguito della richiesta da parte del Consiglio Europeo di sviluppare un nuovo approccio per la gestione dei migranti in Europa, la Commissione ha recentemente sviluppato una proposta informale di accordo sulla creazione di centri controllati e sulla creazione di misure a breve termine che potrebbero essere prese per migliorare la gestione dei migranti sbarcati nell'Unione. L’analisi presenta un primo schema del possibile modus operandi per la conclusione di intese sugli sbarchi regionali coi paesi terzi.

Le proposte e conclusioni della Commissione sono le seguenti:
"Centri controllati" nell'UE
L'obiettivo primario è migliorare il processo di distinzione tra le persone bisognose di protezione internazionale e i migranti irregolari che non hanno diritto di restare nell'UE, accelerando al contempo i rimpatri.
I centri sarebbero gestiti dallo Stato membro ospitante con il pieno sostegno dell'UE e delle agenzie dell'UE; potrebbero essere temporanei o ad hoc, a seconda dell'ubicazione. I centri garantirebbero:

  • pieno sostegno operativo, con squadre di sbarco formate da guardie di frontiera europee, esperti di asilo, addetti allo screening di sicurezza e agenti addetti ai rimpatri, i cui costi sarebbero coperti integralmente dal bilancio dell'UE;
  • gestione rapida, sicura ed efficace che riduca il rischio di movimenti secondari e sveltisca la determinazione dello status della persona;
  • pieno sostegno finanziario agli Stati membri volontari per la copertura dei costi delle infrastrutture e i costi operativi e sostegno finanziario agli Stati membri che accettano i trasferimenti delle persone sbarcate (6 000 € per persona).

Per sperimentare questo concetto potrebbe essere avviata appena possibile una fase pilota con l'applicazione di un approccio flessibile.
La Commissione fungerà da cellula centrale di coordinamento per gli Stati membri che partecipano agli sforzi di solidarietà: si tratterà di una misura temporanea in attesa che possa essere creato un vero e proprio sistema nel contesto delle riforme in corso del sistema europeo comune di asilo.
Cliccare qui per la scheda informativa sui centri controllati nell'UE.
Intese regionali sugli sbarchi
Obiettivo delle intese regionali sugli sbarchi è fare in modo che le persone soccorse possano essere sbarcate rapidamente e in condizioni di sicurezza, su entrambe le sponde del Mediterraneo, nel rispetto del diritto internazionale, compreso il principio di non respingimento (non-refoulement), e che la fase successiva allo sbarco sia gestita responsabilmente.
I principali elementi delle intese regionali sugli sbarchi sono i seguenti:

  • Regole chiare per tutti: per ridurre le morti in mare e assicurare ordine e prevedibilità negli sbarchi, si dovrebbero incoraggiare tutti gli Stati costieri del Mediterraneo ad istituire zone di ricerca e soccorso (SAR) e centri di coordinamento del soccorso in mare (MRCC).
  • Partenariati su un piano di parità: si svilupperà una collaborazione con i paesi terzi interessati muovendo dai partenariati vigenti; a tali paesi sarà offerto un sostegno personalizzato, ritagliato sulla specifica situazione politica, socioeconomica e di sicurezza di ciascuno.
  • Nessun fattore di incoraggiamento alla migrazione: non tutte le persone sbarcate che necessitano di protezione internazionale potranno fruire delle possibilità di reinsediamento; si dovrebbero predisporre punti di accoglienza in luoghi il più possibile lontani dai punti di partenza irregolare.
  • Né trattenimento forzato né campi: le intese regionali sugli sbarchi comportano la predisposizione di un complesso di regole e procedure finalizzate a uno sbarco e una fase successiva gestiti con ordine in condizioni di sicurezza, nel totale rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani.
  • Sostegno finanziario e logistico dell'UE: l'UE è pronta a offrire sostegno finanziario e operativo per le attività legate agli sbarchi e alla fase successiva, così come per la gestione delle frontiere, tramite apparecchiature, formazione ed altre forme di assistenza.

Cliccare qui per la scheda informativa relativa alle intese regionali sugli sbarchi