L’UE approva uno stanziamento per aiutare 19 Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico a far fronte alle conseguenze della crisi economica

La Commissione europea ha approvato le prime decisioni di finanziamento nell’ambito dell’assegnazione di 264 milioni di euro per il 2010 a favore del cosiddetto meccanismo "FLEX Vulnerabilità" per aiutare i paesi più vulnerabili dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP) a gestire l’impatto della crisi finanziaria e del rallentamento dell’economia mondiale. Il meccanismo V-FLEX è uno strumento a breve termine che ha erogato 500 milioni di euro nell’arco di due anni (2009-2010).

Nel 2010 questo meccanismo dell'UE aiuterà 19 paesi ACP a mantenere il loro livello di spesa pubblica nei settori prioritari, attenuando quindi l’impatto sociale del rallentamento dell’economia.

Il meccanismo FLEX Vulnerabilità (V-FLEX) permette all’Unione europea di intervenire tempestivamente per venire in aiuto ai paesi più colpiti dalla recessione a causa della loro scarsa resistenza alle crisi esterne. Nel 2010 il meccanismo fornirà, su richiesta, un sostegno a:

  • Antigua e Barbuda;
  • Benin;
  • Burundi;
  • Burkina Faso;
  • Capo Verde;
  • Repubblica centrafricana;
  • Grenada;
  • Guinea Bissau;
  • Haiti;
  • Lesotho;
  • Liberia;
  • Malawi;
  • Repubblica democratica del Congo;
  • Samoa;
  • Sierra Leone;
  • Togo;
  • Tonga;
  • Tuvalu;
  • Zimbabwe.

Alle decisioni di finanziamento a favore di Burkina Faso (14 milioni di euro) e Grenada (3,5 milioni di euro), adottate oggi, seguiranno in autunno decisioni di finanziamento a favore di altri paesi.

15 paesi hanno beneficiato in passato di finanziamenti V-FLEX pari a 236 milioni di euro: Benin, Burundi, Repubblica centrafricana, Comore, Dominica, Ghana, Grenada, Guinea Bissau, Haiti, Malawi, Maurizio, Seychelles, Sierra Leone, Isole Salomone e Zambia.

Lo strumento V-FLEX opera in via preventiva, in base alle previsioni relative alle perdite di bilancio e ad altri criteri di vulnerabilità, contribuendo ad attenuare l'impatto anziché intervenire quando il danno si è già verificato. Le sovvenzioni rapide e mirate erogate dal V-FLEX vanno ad integrare l’assistenza basata su prestiti della Banca mondiale, del Fondo monetario internazionale e delle banche di sviluppo regionali il cui supporto ha permesso di sviluppare lo strumento.

V-FLEX interviene su richiesta ed è destinato specificamente ai paesi caratterizzati da un notevole grado di vulnerabilità economica, sociale e politica, da strategie appropriate per combattere la crisi, da una capacità di assorbimento sufficiente e da una carenza di finanziamenti nei bilanci nazionali, in cui il sostegno dell’UE può contribuire in misura determinante all’eliminazione o alla notevole riduzione di tale deficit.

Con una dotazione di 500 milioni di euro, V-FLEX va ad integrare lo strumento alimentare di 1 miliardo di euro adottato il 30 marzo 2009 e i 200 milioni di euro stanziati nel 2008 a titolo del FES per aiutare i paesi in via di sviluppo a far fronte al rincaro dei generi alimentari. A livello nazionale, V-FLEX completa altri strumenti finanziari previsti dal bilancio dell’UE e dal Fondo europeo di sviluppo.

Per ulteriori informazioni consultare il sito web di Rapid.