Programma Sapere. La BEI propone due nuove borse di studio EIBURS

Il 13 settembre 2013 scade la possibilità di presentare proposte per due nuove borse di studio "EIBURS" della Banca europea per gli investimenti (BEI) nel quadro del Programma Sapere

Il 13 settembre 2013 scade la possibilità di presentare proposte per due nuove borse di studio "EIBURS" della Banca europea per gli investimenti (BEI)  nel quadro del Programma Sapere. L'invito a presentare proposte è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea, serie C 162 del 7 giugno 2013.
L’Istituto della Banca europea per gli investimenti concentra la maggior parte dei rapporti istituzionali con le università nel quadro del Programma Sapere (Knowledge Programme), articolato a sua volta in tre programmi distinti:

  • EIBURS, (EIB University Research Sponsorship programme), programma di sostegno alla ricerca universitaria,
  • STAREBEI, (STAges de REcherche BEI), programma che finanzia giovani ricercatori impegnati in progetti congiunti BEI-Università, e
  • EIB University Networks, meccanismo di cooperazione destinato alle reti universitarie che presentano aspetti di particolare interesse per il sostegno agli obiettivi del Gruppo BEI.

EIBURS offre borse di studio a centri di ricerca universitaria impegnati in filoni o temi di ricerca di significativo interesse per la Banca. Le borse di studio BEI, con una dotazione complessiva di 100 000 EUR all’anno per un periodo triennale, sono assegnate con una procedura selettiva a facoltà o a istituti di ricerca collegati a università nei paesi dell’UE, nei paesi candidati o nei paesi candidati potenziali che presentano un comprovato know-how in ambiti d’interesse della BEI, consentendo loro di ampliare le attività in tali aree. Le proposte ritenute saranno costituite da una varietà di prodotti (studi di ricerca, organizzazione di corsi e seminari, attività di collegamento, diffusione dei risultati ecc.) che rientreranno nell'accordo contrattuale con la Banca.
Per l’anno accademico 2013/2014, il programma EIBURS ha prescelto i due nuovi filoni di ricerca indicati qui di seguito.
Sviluppo di città intelligenti: applicare l’esperienza europea e internazionale alla regione mediterranea
Lo sviluppo urbano rappresenta ormai un’assoluta priorità sia per i paesi della regione mediterranea, a livello nazionale e internazionale, sia per la BEI con il suo programma FEMIP. Il concetto di «città intelligente» o «Smart City», (definito in origine come l’uso «ragionato» delle TIC per promuovere uno sviluppo urbano efficiente, inclusivo e integrato, ma applicato più in generale anche agli ambiti di sostenibilità, innovazione e governance, oltre che agli investimenti nei trasporti pubblici, nell'efficienza energetica e nelle strutture di ricerca), costituisce una dimensione potenzialmente importante. Esiste tuttavia la necessità di elaborare un quadro che colleghi la tecnologia e gli aspetti di politica pubblica con le realtà legate alla gestione urbana, ai finanziamenti alle amministrazioni municipali e alla pianificazione degli investimenti nella regione.
Il centro di ricerca universitario prescelto per l’EIBURS dovrà mettere a punto un programma di ricerca che, attingendo all’esperienza maturata in ambito sia europeo che internazionale, si concentri sugli interrogativi fondamentali elencati qui di seguito.

  • In che modo le iniziative per le città intelligenti possono contribuire a soddisfare le priorità legate allo sviluppo urbano?
  • Come definire in modo ottimale un concetto di città intelligente che si presti ad essere applicato nella regione?
  • Quali caratteristiche ed esempi di migliori prassi a livello europeo e internazionale costituiscono il riferimento più adeguato ai fini di tale applicazione?
  • Quali sono le tipologie d’investimenti concreti potenzialmente realizzabili nel quadro di un programma d’investimento per le città intelligenti e come stabilire un ordine di priorità tra le stesse?
  • Come si situano le possibili iniziative per lo sviluppo di città intelligenti rispetto alla situazione preesistente in termini di finanziamenti, governance e gestione a livello municipale?
  • Qual è la valutazione economica rispetto a opzioni d'investimento alternative più adatta ad assicurare che gli investimenti per le città intelligenti apportino valore alla società?
  • Qual è la metodologia ottimale di sviluppo e di attuazione degli investimenti o dei programmi d’investimento per le città intelligenti?
  • L’ottica regionale delle proposte interesserà i paesi FEMIP, senza peraltro limitarsi ad essi. I candidati sono incoraggiati a creare partenariati con altre università e centri di ricerca. La Banca può agevolare la partecipazione del centro universitario/di ricerca prescelto nelle proprie attività di collegamento attraverso l’Unione per il Mediterraneo o il Centro per l’integrazione nel Mediterraneo.

Lo sviluppo della capacità amministrativa in Europa
La capacità delle amministrazioni pubbliche di svolgere in modo efficace ed efficiente le varie funzioni ad esse demandate, tra cui la pianificazione e la messa a disposizione d’infrastrutture e di servizi pubblici, incide notevolmente sulla vita quotidiana dei cittadini e sul funzionamento del settore privato. L’OCSE definisce lo sviluppo della capacità (capacity-building) come l’insieme delle azioni volte ad alimentare competenze, esperienza, abilità tecnica e gestionale in una determinata struttura organizzativa (appaltatori, consulenti o società di appalto), spesso con l'apporto di assistenza tecnica, formazione sul breve o lungo periodo e applicazioni specialistiche (ad esempio i sistemi informatici). A questo processo può concorrere lo sviluppo di risorse umane, organizzative, materiali e finanziarie.
 
L’esigenza di rafforzare le istituzioni attraverso il potenziamento della capacità amministrativa (administrative capacity-building, ACB) è sorta inizialmente nel contesto dello sviluppo, in particolare presso le Nazioni Unite e la Banca mondiale, ma con il tempo è passata a costituire parte integrante del processo di allargamento europeo. Difatti, i programmi di ACB sono divenuti una componente rilevante del sostegno ai paesi che aspirano ad entrare nell’UE e ad adottare l’acquis comunitario. Anche dopo l’adesione, i nuovi Stati membri dell’UE continuano a ricevere finanziamenti per programmi operativi autogestiti di sviluppo della capacità amministrativa, in particolare dai Fondi strutturali. Considerando che sono coinvolti miliardi di euro, si pone con urgenza il problema di rendere più efficace l’azione di indirizzo e gestione dei programmi d’investimento pubblico da parte delle amministrazioni pubbliche. A livello di progetto, la BEI sostiene spesso lo sviluppo della capacità attuativa, erogando assistenza tecnica alle Unità di attuazione dei progetti.
Il corpus di dati scientifici sugli effetti, o i mancati effetti, delle diverse misure di rafforzamento della capacità amministrativa nei vari contesti è ancora scarso. Quali elementi favoriscono davvero lo sviluppo della capacità amministrativa e di istituzioni forti nel lungo periodo? Basta assicurare un livello sufficiente di personale ben addestrato e adeguatamente remunerato, fissare gli indicatori essenziali di prestazione (key performance indicators, KPI) e comunicare in modo trasparente spese e risultati? L’esternalizzazione e i partenariati pubblico-privato sono la panacea per i problemi di capacità nel settore pubblico? I modelli sono pertinenti ai singoli settori (quali ad esempio i trasporti, l'ambiente, le questioni interne) oppure generici? Si possono trarre vantaggi dal riscontro effettuato comparando pari istituzioni nell’ambito delle amministrazioni pubbliche dei vari paesi dell’UE? Quali sono le conclusioni da trarre dalla «Nuova gestione pubblica» dei risultati misurati applicando i KPI, dell'attribuzione delle risorse secondo le priorità e della disciplina fiscale?
Lo scopo di questa ricerca è approfondire la conoscenza dei quadri concettuali generali, della diagnosi, delle metriche e dei modelli per un’applicazione pratica efficace delle misure di sviluppo della capacità amministrativa. I ricercatori sono invitati a presentare proposte di ricerca su qualsiasi aspetto che promuova le conoscenze in tale ambito. Saranno tuttavia preferite le proposte formulate in un’ottica paneuropea che trattano gli aspetti teorici e pratici dello sviluppo della capacità amministrativa connessi sia alla pianificazione sia alla messa a disposizione d’infrastrutture e servizi pubblici afferenti. Particolarmente gradite risulteranno le proposte direttamente collegate al processo decisionale operativo e potenzialmente atte a migliorare l’assorbimento dei fondi dell’UE utilizzati per investimenti di alta qualità.
 
Le proposte devono essere redatte in inglese o in francese e presentate entro il 13 settembre 2013, data oltre la quale quelle tardive non saranno prese in considerazione. I fascicoli devono essere inviati all’indirizzo seguente: events.eibinstitute@eib.org
Per maggiori informazioni sul processo di selezione EIBURS e sugli altri programmi e meccanismi, si prega di consultare il sito web della BEI.

Data : 
7 Giugno, 2013
Data fine: 
13 Settembre, 2013