Pubblicata la comunicazione della Commissione sul consolidamento delle relazioni UE-Africa

Il 10 novembre 2010 è stata pubblicata la comunicazione "COM(2010) 634 definitivo" della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sul consolidamento delle relazioni UE-Africa 1,5 miliardi di persone, 80 paesi, due continenti, un futuro.

Si fa presente nella comunicazione chen a fine novembre si è tenuto il terzo vertice UE-Africa, che ha riunito 80 capi di Stato e di governo. Il vertice è stato un'occasione per consolidare le relazioni UE-Africa offrendo la prospettiva di un futuro migliore e più prospero per 1,5 miliardi di persone in 80 paesi. Sarà anche l'occasione di adattare il partenariato UE-Africa agli importanti sviluppi verificatisi in Europa, in Africa e nel resto del pianeta dall'ultimo vertice UE-Africa e dall'adozione della strategia comune Africa-UE nel 2007.

Il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del millennio (OSM) resterà al centro della strategia comune Africa-UE, ma è anche necessario sostenere l'Africa nel rafforzamento della sua governance politica ed economica e nel consolidamento del contesto normativo, di bilancio e imprenditoriale per consentire una mobilizzazione delle risorse del continente migliore e sostenibile. A tal fine sarà di importanza fondamentale aprire un dialogo con il settore privato e garantire all'assistenza allo sviluppo un effetto leva finanziario. La strategia 2020 dell'UE è fonte di ispirazione per le nostre relazioni con l'Africa poiché definisce un quadro che consente di tradurre i nostri obiettivi politici in azioni concrete che guideranno le relazioni Africa-UE nel prossimo decennio.

L'Europa e l'Africa devono partire dai risultati conseguiti mediante la strategia comune e incrementarne l'impatto a livello mondiale, continentale e regionale. L'esperienza maturata negli ultimi tre anni insegna che la strategia comune deve esprimere meglio il suo potenziale e rispondere con maggiore efficacia alle sfide presenti e future. La relazione deve andare oltre le istituzioni e lasciarsi alle spalle l'approccio frammentario e incentrato sullo sviluppo tipico del passato e deve portare a un'analisi comune delle questioni globali. Entrambe le parti devono superare le proprie incoerenze e sviluppare canali propizi a un'effettiva interazione. In Africa uno dei problemi è ancora quello di rafforzare la sussidiarietà razionalizzando i mandati che si
sovrappongono e le programmazioni potenzialmente antagoniste. In Europa, gli interessi nazionali in concorrenza tra loro, le iniziative bilaterali non coordinate e la mancanza di coordinamento tra i vari strumenti minano la visibilità e il potere trainante della politica.