RescEU - Meccanismo Unionale di Protezione Civile 2021-2027 (proposta)

Azioni: 

RescEU è una riserva di risorse utilizzabili nel caso in cui gli Stati membri non riescano da soli a far fronte alle catastrofi e richiedano all'Unione europea un'assistenza supplementare da apportare in tempi rapidi. Tutti i costi e le capacità di rescEU sarebbero totalmente coperti da finanziamenti dell'UE. La Commissione assicurerebbe il controllo operativo delle risorse, decidendo quando e come mobilitarle.

In una situazione di crisi il funzionamento sarebbe il seguente:

  1. Un determinato Stato membro decide di attivare il Meccanismo di protezione civile dell'UE per chiedere aiuto in caso di impossibilità a far fronte a una crisi (così come possono farlo altri paesi e organizzazioni internazionali). Per essere chiari: la Commissione europea non può, essa stessa, attivare il Meccanismo di protezione civile.
  2. Il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze della Commissione, attivo 24 ore al giorno e 7 giorni su 7, con sede a Bruxelles, controlla e gestisce un sistema di condivisione di informazioni utilizzato da tutti gli Stati membri dell'UE per chiedere aiuto e specificare l'assistenza necessaria. Al ricevimento di una richiesta di assistenza, tutti gli Stati partecipanti al Meccanismo vengono immediatamente allertati.
  3. Quando le capacità del Pool europeo di protezione civile non sono sufficienti per reagire a una catastrofe, la Commissione potrebbe allora decidere di mobilitare le proprie capacità "rescEU" per sostenere le azioni degli Stati membri. Tali capacità interessano quattro settori di azione: aerei antincendio, attrezzature di pompaggio ad elevata capacità per le inondazioni, capacità di ricerca e soccorso in ambito urbano, ospedali da campo e assistenza medica d'emergenza.
  4. Una volta individuato, il sostegno richiesto viene inviato al paese colpito dalla catastrofe. La Commissione esercita il controllo operativo delle risorse rescEU. Durante l'intervento, il paese interessato garantisce che le attività relative alle capacità rescEU siano attuate conformemente alle modalità di mobilitazione concordate con la Commissione.

 

Paesi partecipanti: 

Dovrebbe comprendere tutti gli Stati membri dell'UE e vari altri Stati partecipanti al di fuori dell'UE, ovverosia l'Islanda, la Norvegia, la Serbia, l'ex Repubblica jugoslava di Macedonia, il Montenegro e la Turchia

Obiettivi: 

RescEU mira a rafforzare le misure di preparazione e di prevenzione di risposta alle catastrofi degli Stati membri creando un'apposita riserva di capacità operative a livello dell'Unione. Si concentra su due settori principali:

  • la creazione del sistema rescEU per rafforzare le capacità generali di risposta alle catastrofi disponibili nell'UE
  • maggiori investimenti nelle attività di prevenzione e preparazione.
Beneficiari: 

Il Pool europeo di protezione civile si basa sulla già esistente "Capacità europea di reazione alle emergenze", creata nell'ottobre 2014 e comunemente nota come pool volontario. Il Pool europeo di protezione civile dispone attualmente di 90 capacità di risposta, stanziate da 20 diversi Stati partecipanti. Queste capacità includono risorse come squadre e aerei antincendio, attrezzature per il contenimento delle alluvioni e per la purificazione dell'acqua e per il rilevamento e campionamento in caso di contaminazione chimica, biologica, radiologica e nucleare. Tuttavia, a causa della simultaneità delle catastrofi e della loro maggiore frequenza e gravità, l'esperienza ha mostrato che queste capacità non sono sufficienti.

La Commissione rafforzerà il Pool europeo di protezione civile aumentando il finanziamento dell'Unione agli Stati membri per l'adattamento, la riparazione e i costi operativi di tutte le risorse che lo compongono, circostanza che può costituire un incentivo supplementare per gli Stati membri a immettere loro capacità nel Pool.

 

Finanziamento: 

L'incidenza della proposta in oggetto sul bilancio è stimata a 280 milioni di euro supplementari per il resto del periodo coperto dal quadro finanziario pluriennale (2018-2020).

La proposta include una serie di nuove disposizioni che aiuteranno gli Stati membri a rafforzare le capacità esistenti e a contribuire maggiormente al Pool europeo di protezione civile.

  1. Gli Stati membri riceveranno un considerevole cofinanziamento UE del 75% per incrementare le capacità nazionali. Queste risorse andranno a far parte del Pool europeo di protezione civile, da mobilitare in caso di catastrofe.
  2. Se sono necessarie capacità per reagire a catastrofi in un altro Stato membro, l'UE cofinanzierà i costi derivanti dall'impiego delle risorse che fanno parte del Pool europeo di protezione civile. Il cofinanziamento UE per le risorse che gli Stati membri fanno confluire nel Pool europeo di protezione civile sarà pari al 75% dei costi operativi se usato all'interno dell'UE o in uno Stato partecipante. Attualmente il bilancio dell'UE finanzia solo una parte dei costi di trasporto, ma non i costi operativi. Tuttavia, nella maggior parte degli interventi, il trasporto da A a B non è la componente onerosa: i costi operativi sono molto più elevati dei costi di trasporto. I costi del trasporto di un grande ospedale da campo, ad esempio, sono solo una piccola parte delle spese di funzionamento, che ammontano a circa 6 milioni di euro al mese. Parimenti, i costi di un volo aereo dalla Francia al Portogallo sono bassi, se raffrontati ai costi di funzionamento di tale aereo su alcuni giorni.
  3. Verrà istituita la rete UE di conoscenze in materia di protezione civile per sostenere tutti gli operatori nel campo della protezione civile in Europa. Ciò consentirà a tutti coloro che intervengono nel campo della risposta alle catastrofi di essere aggiornati e di parlare "lo stesso linguaggio tecnico".
  4. La Commissione lavorerà con gli Stati membri per garantire che gli investimenti realizzati con i fondi strutturali siano "a prova di catastrofe", cioè che si tenga conto delle valutazioni dei rischi fornite dagli Stati membri. La Commissione potrà inoltre richiedere piani nazionali di preparazione e gestione dei rischi, potrà controllarne l'attuazione e formulare raccomandazioni in materia di investimenti nazionali ai fini di prevenzione e preparazione. A lungo termine, questo sarà il modo più efficace per aiutare gli Stati membri a ridurre le perdite e ad aumentare la loro capacità di prevenzione, preparazione e risposta alle catastrofi.
Durata: 

2021-2027

Documentazione: 

COMMUNICATION FROM THE COMMISSION TO THE EUROPEAN PARLIAMENT, THE COUNCIL AND THE COMMITTEE OF THE REGIONS Strengthening EU Disaster Management: rescEU Solidarity with Responsibility

https://ec.europa.eu/echo/sites/echo-site/files/eu_disaster_management_r...

Tipo programma: 
2021-2027