Strumento di vicinato, sviluppo e cooperazione internazionale (NDICI) 2021-2027 (proposta)

Azioni: 

Nella nuova architettura finanziaria proposta per l'azione esterna dell'UE (QFP 2021-2027), la Commissione ha proposto di semplificare la struttura rimuovendo le barriere artificiali tra gli strumenti. Il nuovo, ampio strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale (NDICI) integrerà i seguenti strumenti del QFP precedente:

 

  • Fondo europeo di sviluppo (FES), che attualmente non rientra nel bilancio,
  • strumento europeo di vicinato (ENI),
  • strumento di cooperazione allo sviluppo (DCI),
  • strumento europeo per la democrazia e i diritti umani (EIDHR),
  • strumento inteso a contribuire alla stabilità e alla pace (IcSP),
  • strumento di partenariato per la cooperazione con i paesi terzi (SP),
  • Fondo di garanzia per le azioni esterne.

Questo nuovo strumento prevede tre pilastri:

  • un pilastro geografico, concentrato soprattutto sulla regione del vicinato e sull'Africa subsahariana, che sarà notevolmente rafforzato per affrontare congiuntamente sfide globali come lo sviluppo umano, la parità di genere, i cambiamenti climatici, la protezione dell'ambiente, la migrazione e la sicurezza alimentare;
  • un pilastro tematico che andrà a integrare il pilastro geografico attraverso il sostegno ai diritti umani e alla democrazia, alla società civile, alla stabilità e alla pace in quanto aspetti da affrontare a livello globale, e ad altre sfide globali che non rientrano nell'ambito del pilastro geografico;
  • un pilastro di reazione rapida che consentirà all'UE di reagire rapidamente alle crisi, sostenere la prevenzione dei conflitti, rafforzare la resilienza degli Stati, delle società, delle comunità e delle singole persone, il collegamento tra l'aiuto umanitario e l'azione per lo sviluppo, e l'intervento rapido per raggiungere altri obiettivi di politica estera.

Sarà data particolare priorità ai paesi più bisognosi, in particolare quelli meno sviluppati, a basso reddito, fragili o colpiti da crisi. L'NDICI mantiene un obiettivo di spesa orizzontale del 20% per lo sviluppo umano e l'inclusione sociale, comprese la parità di genere e l'emancipazione femminile. Almeno il 92% dei finanziamenti dell'NDICI soddisfa i requisiti del comitato di aiuto allo sviluppo dell'OCSE, e viene quindi contabilizzato come aiuto pubblico allo sviluppo. Sarà data particolare priorità ai paesi più bisognosi, in particolare quelli meno sviluppati, a basso reddito, fragili o colpiti da crisi. L'UE continuerà ad impegnarsi per arrivare a investire lo 0,7% del suo reddito nazionale lordo collettivo nell'aiuto pubblico allo sviluppo entro il 2030, destinando lo 0,2% ai paesi meno sviluppati. 

 

Paesi partecipanti: 

I programmi geografici coinvolgono le seguenti aree geografiche:

  • Paesi del vicinato
  • Africa Sub-Sahariana
  • Asia e Pacifico
  • Americhe e Paesi caraibici

I programmi tematici comprendono azioni connesse al perseguimento degli "Obiettivi di sviluppo sostenibile a livello globale", nelle seguenti aree:

  • diritti umani e democrazia
  • Organizzazioni della società civile
  • stabilità e pace
  • sfide globali

I programmi tematici possono coprire tutti i Paesi terzi e i Paesi e Territori Oltremare.

Obiettivi: 

Lo strumento di vicinato, sviluppo e cooperazione internazionale (NDICI) mira a contribuire a eliminare la povertà e a promuovere lo sviluppo sostenibile, la prosperità, la pace e la stabilità.

Beneficiari: 
Finanziamento: 

Dotazione di bilancio: 89,2 miliardi di euro.

IL PILASTRO GEOGRAFICO fornirà assistenza per 68 miliardi di € al fine di promuovere il dialogo sociale

e la cooperazione con i paesi terzi. Ogni dotazione regionale sarà adattata alle esigenze e priorità delle regioni destinatarie,

in linea con le priorità strategiche dell’UE, in particolare nel vicinato dell’UE, in Africa e nei paesi più bisognosi.

IL PILASTRO TEMATICO finanzierà con 7 miliardi di € il sostegno ai diritti umani e alla democrazia, alla società civile, alla stabilità e alla pace. Il pilastro integrerà le attività del pilastro geografico nella misura in cui queste devono essere attuate a livello globale. 

  • Diritti umani e democrazia: 1,5 miliardi di €.
  • Organizzazioni della società civile: 1,5 miliardi di €.
  • Stabilità e pace: 1 miliardo di €.
  • Sfide globali: 3 miliardi di € per questioni quali:
    • salute
    • struzione
    • emancipazione delle donne e dei minori
    • migrazione e sfollamenti forzati
    • crescita inclusiva
    • condizioni di lavoro dignitose
    • protezione sociale
    • sicurezza alimentare.

IL PILASTRO DI REAZIONE RAPIDA, con 4 miliardi di €, consentirà all’UE di intervenire rapidamente ed efficacemente nella prevenzione dei conflitti e di rispondere a situazioni di crisi o instabilità. Contribuirà ad aumentare la resilienza dei  paesi partner e ad adottare azioni tempestive per affrontare le esigenze e le priorità della politica estera dell’UE. Servirà a:

  • garantire la stabilità e la prevenzione dei
  • conflitti in situazioni di crisi;
  • rafforzare la resilienza e migliorare il
  • collegamento tra l’azione umanitaria e le
  • iniziative di sviluppo;
  • affrontare le esigenze e le priorità della
  • politica estera dell’UE.

UNA RISERVA SUPPLEMENTARE DI FLESSIBILITÀ, pari a 10,2 miliardi di €, consentirà all’UE di far fronte alle priorità e alle sfide emergenti.

 

Lo strumento prevede anche un QUADRO PER GLI INVESTIMENTI per l’azione esterna al fine di reperire nel settore

privato ulteriori risorse finanziarie per lo sviluppo sostenibile. Sarà costituito dal Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile (EFSD+) e dalla Garanzia per le azioni esterne, una spinta propulsiva aggiuntiva fino a 60 miliardi di €, al fine di:

  • sostenere le micro imprese e le PMI,
  • promuovere la creazione di posti di lavoro dignitosi,
  • rafforzare le infrastrutture pubbliche e private,
  • promuovere le energie rinnovabili e l’agricoltura sostenibile,
  • sostenere l’economia digitale, ecc.

PRIORITÀ TRASVERSALI

Nel quadro dello strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale, le priorità trasversali

saranno rafforzate mediante obiettivi di spesa orizzontali. Ciò consentirà di affrontare le priorità con un approccio coordinato, olistico e strutturato, che comprende:

  • un obiettivo di spesa orizzontale del 20% per lo sviluppo umano,
  • un obiettivo di spesa del 25% per intensificare gli sforzi in materia di cambiamenti climatici,
  • un obiettivo di spesa del 10% per affrontare le cause profonde della migrazione irregolare, creando al tempo stesso le condizioni per la migrazione legale e una mobilità ben gestita.

 Almeno il 92% dei finanziamenti erogati attraverso il nuovo strumento dovrebbe poter essere notificato come

aiuto pubblico allo sviluppo.  L’UE continuerà ad adoperarsi per arrivare a investire lo 0,7% del suo PIL collettivo nell’aiuto pubblico allo sviluppo entro il 2030, destinando lo 0,2% ai paesi meno sviluppati.

Altre scadenze: 
Durata: 

2021-2017

Documentazione: 

Brochure in italiano

Proposta di regolamento dello Strumento di vicinato, sviluppo e cooperazione internazionale (NDICI) 

 

Sito web: 
Tipo programma: 
2021-2027
Argomento: