Al via il Green Deal europeo, la più ampia strategia verde a livello globale

Il Green Deal europeo è la nuova strategia dell'Unione europea per la crescita, che trasformerà il nostro modo di vivere e lavorare, di produrre e consumare, per rendere più sano il nostro stile di vita e più innovative le nostre imprese.

Si tratta di una sorta di tabella di marcia della per rendere sostenibile l'economia dell'UE, trasformando i problemi ambientali e climatici in opportunità in tutti gli ambiti e rendendo la transizione giusta e inclusiva per tutti.

 

Riguarda tutti i settori dell'economia con attenzione particolare a:

  • trasporti
  • energia
  • agricoltura
  • edilizia e settori industriali quali l'acciaio, il cemento
  • Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (TIC)
  • prodotti tessili
  • sostanze chimiche.

L'obiettivo finale del Green Deal è quello di fare dell'Unione europea il primo continente al mondo a emissioni zero entro il 2050. 

Le misure concrete che saranno adottate si trasformeranno nelle seguenti azioni:

  • Nei primi 100 di insediemento della Commissione sarà presentata una nuova legge europea sul clima
  • elaborazione di strategie nei seguenti settori:
    • biodiversità (i cui obiettivi dovranno essere raggiunti entro il  2030 
    • industria
    • "Dal produttore al consumatore" per una politica alimentare sostenibile
  • proposte per un'Europa senza inquinamento
  • Piano d'azione sull'economia circolare

Gli obiettivi indicati per il 2030 nel Green Deal europeo possono essere raggiunti solo attraverso investimenti supplementari annui notevoli calcolati sui 260 miliardi di euro, pari a circa l'1,5 % del PIL del 2018, per i quali è necessaria la mobilitazione dei settori pubblico e privato. Con la presentazione all'inizio del 2020 di un piano di investimenti per un'Europa sostenibile La Commissione europea mira a contribuire a soddisfare le esigenze di investimento. Almeno il 25 % del bilancio a lungo termine dell'UE dovrebbe essere destinato all'azione per il clima e la Banca europea per gli investimenti, la banca europea per il clima, fornirà ulteriore sostegno. Per fare sì che il settore privato contribuisca al finanziamento della transizione ecologica, nel 2020 la Commissione presenterà una strategia di finanziamento verde.

 

Ben consci che la non tutte le regioni e gli Stati membri si trovano allo stesso livello nell'impegno nella lotta contro i cambiamenti climatici e il degrado ambientale è stato previsto un meccanismo per una transizione giusta che sarà utilizzato per sostenere le regioni che dipendono fortemente da attività ad alta intensità di carbonio, aiutando i cittadini più vulnerabili alla transizione, garantendo l'accesso a programmi di riqualificazione e a opportunità lavorative in nuovi settori economici.

 

Nel marzo 2020 la Commissione lancerà inoltre un "patto per il clima" per dare ai cittadini voce in capitolo e un ruolo nella formulazione di nuove azioni, nella condivisione delle informazioni e nell'illustrazione di soluzioni di base che gli altri possano seguire.

 

A livello globale l'UE continuerà a promuovere i suoi obiettivi e le sue norme ambientali nell'ambito delle convenzioni dell'ONU sulla biodiversità e il clima e a rafforzare la sua diplomazia "verde". Il G7, il G20, le convenzioni internazionali e le relazioni bilaterali saranno utilizzati per persuadere altri soggetti ad intensificare i loro sforzi. L'UE utilizzerà inoltre la politica commerciale per garantire la sostenibilità e costituirà partenariati con i paesi vicini dei Balcani e dell'Africa per aiutarli nelle rispettive transizioni.